BUKAVU:
UOMINI IN UNIFORME ASSASSINANO CALZOLAIO A MUHUNGU, LA VICE-GOVERNATORE
ACCUSATA DI FOMENTARE DISORDINI MENTRE I SOLDATI-BANDITI GODONO DI TOTALE
IMPUNITA'
La
notte scorsa a Muhungu (Bukavu, est dell’RDCongo) degIi uomini
in uniforme hanno assaltato la casetta del calzolaio che è anche
impegnato nella locale parrocchia Mater Dei.
Gli hanno spaccato il petto con le pallottole perchè non aveva
i soldi mentre la moglie è rimasta ferita a un ginocchio e in
altre parti del corpo, lasciandola tramortita, a terra, in una pozza
di sangue e vicina al cadavere di suo marito.
La gente del quartiere ha subito reagito, ma gli assalitori hanno sparato
in aria e sono fuggiti. I giovani del quartiere hanno subito eretto
delle barriere sulle strade perché nessuno osasse rivenire.
I poliziotti sono arrivati un paio d'ore dopo.
L'ambulanza della MONUC è arrivata molto tardi, e si è
fermata nel cortile della Parrocchia ed ha portato via la ferita all'ospadale
di Panzi, a 5 km. circa dal centro città.
I giovani di un locale istituto sono scesi in strada e di notte hanno
iniziato un carosello nei vari quartieri di Muhungu, gridando slogan
feroci contro i militari e i politici,
Verso le 6hoo hannno preso il cadavere del defunto e sono scesi in città,
ma sono stati bloccati dai militari a metà strada.
Sono così iniziate delle sparatorie che sono durate per un’ora
e che hanno fatto pensare al peggio. Non ci sono stati altri morti,
si contano però una buona ventina di feriti più o meno
leggeri
I militari hanno confiscato il cadavere e lo hanno portato all’obitorio
dell’Ospedale Maggiore.
I giovani, infuriati, sono scesi nella zona residenziale di Nguba e
hanno incendiato il mercato erigendo delle barriere sullo stradone che
va a Randa.
“Ormai è chiaro che si vuole il caos per impedire le elezioni.
Questi elementi armati veri o falsi militari che seminano il terrore
fanno certamente parte di gruppi organizzati che hanno solo questo compito
di frenare il processo elettorale” rilevano personalitò
del Sud-Kivu sui quali si mantiene l’anonimato.
“Di militari formati non ce n’é neanche uno; è
tutta una accozzaglia di gente che alle volte ha sulla coscienza delle
grossissime mancanze d’ogni genere. Sono stati inviati al fronte
a fare che? Visto che non riescono a snidare nessuno… a volte
anche con una complicità con i nemici della patria” proseguono.
“C’è poi l’eterna domanda: chi mescola dietro,
cioè chi c’è dietro tutto questo? La gente si onvince
sempre più che vi sia l’Rcd-Goma e che l’attuale
generale Agolwa non sia fuori del giro”.
“La popolazione non c’è la fa più; la gente
se vede militari tira i sassi. Ha intenzione di prendere in mano la
situazione e di autogestirsi” aggiungono.
Le confessioni religiose e la società civile stanno progettando
di creare dei comitati di sicurezza con la presenza dei capi avenue,
cellula, quartiere e così via.
“La gente di Muhungu ha chiesto questa mattina il ritiro incondizionato
di tutti i militari di stanza nel quartiere e l'intervento della Monuc
per la sicurezza notturna anche se si sa che i caschi blu non potranno
mai intervenire”.
“Pare che ieri il generale e il governatore abbiano avuto un alterco
molto duro in strada davanti all'ufficio del governatolre pèrchè
il generale accuserebbe la vice-governatore Aurelie Bitdono di essere
dietro ai movimenti della gente..... un modo per scaricare le colpe
e trovare un capro espiatorio. Il numero due della X Regione è
un uomo molto duro, accusato di essere fortemente legato al regime di
Kigali.... quindi, se partisse il generale Agolwa, si pensa che finiremmo
tutti nelle mani del Rwanda” concludono con tristezza. (VGL)
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